Auto usata, perché devi farla certificare prima di firmare il contrato di compravendita
APR 04

Messaggi dai lettori: "Mi hanno fregato 100000km!"

4 aprile 2018
“Purtroppo mi sono fidato di un privato che  a saputo approfittare della mia scarsa esperienza in meccanica di auto . X farla breve mi trovo a aver pagato una Yaris 1000 del 2004  € 1700.00  a Torino . Portata a aosta "residenza" la porto in concessionaria x una verifica e mi ritrovo un preventivo danni x  1200€ oltre a scoprire una decurtazione di almeno 100000 km . Sono veramente disgustato. Potete consigliarmi cosa fare ! Grazie”

Banner

Questo è solo uno dei tanti messaggi che quotidianamente riceviamo e a cui diamo sempre la solita risposta, una volta che l’auto è stata acquistata, che la trattativa è stata conclusa, non resta che aprire un contenzioso legale e sperare che possa avere un esito positivo, e non sempre accade. Prima dell’acquisto, però, si può fare molto, e vogliamo aiutarvi con dei consigli pratici per non ritrovarvi nella stessa situazione dell’utente che ci ha inviato questa richiesta di aiuto.

Auto usata: parola d’ordine: non fidarti mai!

Acquistare un’auto usata è senza dubbio molto vantaggioso per tutta una serie di motivi, soprattutto per motivi di carattere economico, tuttavia i rischi sono tanti e sono sempre in aumento. Con il grande boom del mercato dell’usato sono aumentate anche le truffe e dunque chi, da questo mercato, vuole trarre profitto, non sempre in modo lecito purtroppo. Diverse truffe sono state sventate, su diverse piste sono impegnate le forze dell’ordine, ma non c’è da stare tranquilli e si deve sempre stare molto attenti.

Chi decide di acquistare un’auto usata deve necessariamente essere consapevole che può incappare in una delle tante truffe e che accorgersene dopo aver firmato il contratto di compravendita è assolutamente inutile. L’acquirente che ci ha contattato scrive “purtroppo mi sono fidato”,  e questa frase è emblematica. Il purtroppo è d’obbligo. Ma ragioniamo un momento sulla parola fidarsi.
 
Facciamo un esempio stupido: se andate in uno sportello automatico per i prelievi, la prima cosa che fate è guardarvi attorno per assicurarvi che nessuno vi stia osservando mentre digitate il pin. Vi fareste mai dettare il vostro pin da uno sconosciuto? Sicuramente no. Se andate in un negozio di ortofrutta per acquistare un chilo di ciliegie, la prima cosa che chiedete al fruttivendolo è se le ciliegie sono buone e possibilmente ve ne fate porgere una per assaggiarla. Quanto potreste spendere per un kg di ciliegie? Dai 3 ai 7 euro a seconda del periodo e della città.

Perché non vi fidate a spendere una cifra così irrisoria e chiedete di assaggiare, e invece se andate ad acquistare un’auto usata vi fidate? Appunto, grave errore, a maggior ragione non ci si deve fidare.

Il controllo si deve fare prima


L’errore che ha commesso l’utente che ci ha scritto, è stato quello di non aver effettuato quei controlli sul veicolo prima di acquistarlo. Farli dopo non serve a niente, ormai la frittata è fatta. Come si sarebbe dovuto comportare quindi l’acquirente? La prima cosa che doveva fare era certamente quella di non soffermarsi unicamente sul prezzo. Va da sé che un’auto del 2004, che tra l’altro viene venduta a quella cifra, non può essere perfetta, per quanto poco usata.  

L’acquirente doveva controllare bene la vettura in ogni sua parte, all'esterno e all'interno. Graffi e ammaccature sulla carrozzeria possono raccontare molto del vissuto dell’auto, come per esempio se è stata incidentata e poi riparata. Controllare gli interni, invece, è molto importante perché al venditore poco onesto un particolare può sempre sfuggire. Infatti, se la carrozzeria lesionata può essere sistemata, rimettere a nuovo tutti gli interni può significare un dettaglio dimenticato. 

Usura di pedali e del pomello delle marce indica che gli anni dell’auto non sono quelli dichiarati, il che si traduce con la parola: fregatura.

Il controllo professionale di Certificauto

Spesso però i venditori riescono a sistemare l’auto talmente bene da rendere difficile la scoperta di trucchi o inganni. Certo, è buona prasi chiedere sempre una prova su strada del mezzo che si intende acquistare, ma anche in questo caso, se vi sono difetti o chilometri scalati, non è detto si riesca a comprenderlo.

Il modo migliore per non buttare via soldi, come è accaduto all'acquirente del messaggio, è quello di chiedere al venditore una certificazione della vettura. Se si chiede un Certificauto, l’auto viene sottoposta a una serie di test atti a verificarne la reale condizione. Se ci sono difetti o parti difettose, con il Certificauto verranno rilevate subito. 

Allo stesso modo vengono a galla anche le magagne relative ai chilometri scalati. Questo è molto importante perché non solo si andrà, eventualmente, a spendere una cifra decisamente inferiore, ma soprattutto si avrà consapevolezza di essere alla guida di un mezzo con una certa usura, quindi si potrà tutelare l’incolumità del guidatore e dei passeggeri. 

Un esempio banale sono i freni, se compro un’auto convinto che abbia tot km e che di conseguenza le parti meccaniche corrispondano all’usura dei chilometri dichiarati, posso andare a una certa velocità. Ma se vado a quella velocità e i freni non corrispondono ai km dichiarati, ma son ben più usurati, posso correre dei gravissimi rischi.

Banner

Con Certificauto paghi meno e sei più sicuro

Ecco perché richiedere un Certificauto è davvero importante, perché risparmi, paghi il Certificauto ma non paghi gli eventuali danni scoperti dopo, e soprattutto non paghi l’auto più di quanto non valga realmente. Soprattutto, però, viaggi sicuro, con Certificauto sai cosa aspettarti dall'auto usata, e lo sai prima di acquistarla. 

NEWS RECENTI

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI