Gomme invernali ed estive, quali differenze ci sono e come si fa a riconoscerle
LUG 19

Differenza tra gomme invernali ed estive

19 luglio 2018
Ci sono molte località, anche nel nostro Paese, dove vige l’imposizione del cambio degli pneumatici a seconda della stagione. Attenzione, perché si tratta di un obbligo di legge vero e proprio (o si cambiano le gomme o si tengono a bordo le catene per tutta la durata della stagione invernale a prescindere dal fatto che vi sia neve o meno) da non prendere sottogamba perché si rischiano pesanti sanzioni, il sequestro del componente, quindi delle gomme, e perfino quello del mezzo. Vale quindi la pena informarsi sulle scadenze, ma soprattutto su quelle che sono le differenze tra gomme invernali ed estive.

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Gomme invernali ed estive, che differenza c’è

La differenza sostanziale che intercorre tra le gomme estive e quelle invernali è prima di tutto nel battistrada e poi nella mescola che consente allo pneumatico di essere più aderente al terreno con delle temperature, ovviamente, differenti da quelle invernali. Il concetto di base è quindi quello che le gomme si cambiano nelle diverse stagioni per consentire una guida più sicura e dei consumi ottimizzati

Non c’è molto da girarci attorno perché come è stato detto si tratta di una normativa vigente in quelle località ove effettuare il cambio (o avere le catene a bordo) è necessario. Non lo è invece in diverse zone del Paese dove le temperature sono miti e non vi sono grosse escursioni durante la stagione invernale. Vediamo però di capire la differenza tra questi due tipi di pneumatici in modo da scegliere quelli giusti a seconda dell’occorrenza.
 
Le gomme 4 stagioni

Prima di addentrarci nelle differenze tra gomme estive e gomme invernali, spendiamo giusto due parole sulle gomme 4 stagioni. Queste sono gomme con una mescola particolare adatta a resistere alle temperature estive, senza perdere le prestazioni anche con manto stradale a temperature elevate, e ad avere la massima aderenza anche durante la stagione invernale. 

Chi monta questo particolare tipo di gomme non sarà obbligato a cambiarle alle scadenze previste dai termini di legge e tanto meno potrà incorrere in alcun tipo di sanzione anche se non è munito di catene a bordo. 

Caratteristiche delle gomme invernali

Passiamo quindi a valutare le caratteristiche delle gomme invernali. Questi pneumatici contengono una maggiore quantità di gomma naturale che li rende duttili anche a basse temperature. Più gli pneumatici sono morbidi, più aderiscono al manto stradale. Mentre gli pneumatici estivi col freddo si irrigidiscono, quelli invernali hanno una migliore resa quando le temperature scendono al di sotto dei 7° C.

Gli pneumatici invernali hanno inoltre una serie di scanalature sottili, i sipes, nei blocchi del battistrada. Queste scanalature consentono un miglior drenaggio e quindi diminuiscono il rischio di acquaplaning, migliorando inoltre l’aderenza su fango, neve e ghiaccio.
 
Gli pneumatici estivi, caratteristiche essenziali

Hanno una mescola più dura rispetto a quella degli pneumatici invernali, mescola che sotto elevate temperature si ammorbidisce in modo da conferire maggiore aderenza al manto stradale. Le scanalature sono inferiori e hanno invece un particolare battistrada che si definisce tassellato e che riduce il rischio di acquaplaning, fornendo una migliore aderenza longitudinale e trasversale con temperature calde, sia su manto stradale asciutto che bagnato. 

Gli pneumatici estivi, tuttavia, non sono indicati a basse temperature poiché diventano troppo rigidi e di conseguenza più fragili. Lo spazio di arresto di questi pneumatici è di 7 metri inferiore rispetto a quello di vetture che montano pneumatici invernali. 

Come si distinguono gli pneumatici invernali da quelli estivi

Negli pneumatici invernali si trova un fiocco di neve inserito nel profilo di una montagna, una sorta di logo posizionato sulla spalla. Se sul fianco si trova la marcatura M+S, ci troviamo davanti a delle gomme idonee alla marcia su neve, ma non sono state sottoposte ad alcun particolare test.  Se invece è apposta la dicitura 3PMSF, si tratta di pneumatici che sono stati sottoposti a dei test di omologazione previsti dal Regolamento Europeo UN ECE 117 che certifica una determinata soglia di aderenza sulla neve.

Differenze sostanziali


Come abbiamo visto le differenze si concentrano sulla mescola e sul battistrada, Le gomme estive hanno dei tasselli pieni e sono dotati di tre scanalature longitudinali; per quanto riguarda la mescola, quelli estivi hanno una quantità di gomma naturale inferiore rispetto a quelli invernali e quindi sono meno elastici. 

Montare gli penumatici estivi al momento giusto significa quindi, oltre a una maggior sicurezza, avere prestazioni migliori e un minor consumo di carburante. 

Quando vanno cambiati gli pneumatici e quanto si spende

Il cambio delle gomme estive deve essere effettuato tassativamente entro il 15 maggio. Per quanto riguarda la spesa, invece, si possono spendere circa 70 euro a pneumatico estivo, ma si può arrivare anche attorno ai 150 a seconda della marca; per il montaggio invece il costo medio è di circa 50/60 euro. Infine la custodia ha un costo variabile di circa 40 euro.

Naturalmente esiste anche la possibilità di acquistare pneumatici usati, ma in questo caso, come quando si acquista un’auto usata, si devono effettuare dei controlli per verificare che ciò che stiamo acquistando non solo valga il prezzo che andremo a pagare, ma che soprattutto garantisca la nostra sicurezza. 

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Se acquisti un’auto usata ricorda che anche gli pneumatici, eventualmente anche quelli estivi, devono essere controllati. Per un acquisto sicuro puoi richiedere un Certificauto. L’auto sarà sottoposta a una serie di test atti a verificarne le reali condizioni, pneumatici inclusi, e tu potrai concludere serenamente la tua trattativa senza paura di essere raggirato o di avere un’auto difettosa. Richiedi subito tutte le informazioni e viaggia sicuro!

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