Guida autonoma, a che punto sono le auto immesse sul mercato
AGO 06

Auto che si guidano da sole: a che punto siamo arrivati

6 agosto 2018
Auto che si guidano da sole. Fino a qualche anno fa questo assunto ci avrebbe portato alla mente uno di quei film di fantascienza ambientati in un futuro lontano dove le auto si spostano senza conducente. Eppure questa possibilità non è più solo una possibilità quanto un fatto concreto: le auto self driving sono già tra noi. Ma cosa sono le auto a guida autonoma, come si sta evolvendo la loro tecnologia?

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Auto a guida autonoma, cosa sono e come si sono evolute fino a ora

Chi pensa che le auto a guida autonoma facciano solo parte dell’immaginario o al più di qualche serie della Marvel sbaglia. Le self driving cars sono già una realtà concreta, anzi, lo sono ormai da diverso tempo. Ma come mai non è facile vederle su strada e non se ne parla più di tanto? Semplicemente perché si tratta di tecnologie in costante evoluzione che hanno bisogno di legislature ad hoc che ne regolamentino la circolazione, ma vediamo di fare il punto sulla loro evoluzione.

Le auto che si guidano da sole, come si può facilmente evincere, sono auto che non hanno necessità di un conducente e che, appunto, si guidano da sole mediante un software che viene programmato per consentirne la circolazione su strada. Ci sono diversi “stadi” di autonomia, diversi modelli di auto, ma il concetto è il medesimo: risparmiare e avere maggiore sicurezza su strada.

La storia delle auto autonome inizia nell'ormai lontano 1925, incredibile ma vero, quando viene presentato un veicolo radiocontrollato dalla Houdina Radio Control, il Linrrican Wonder. Negli anni successivi questa tipologia di veicoli viene riproposta all'interno di eventi a tema, fino al 1985 quando viene presentato un concept che consente di viaggiare su strada senza il conducente: è il Firebird III presentato dalla General Motors. 

Nel 1994 i veicoli robot gemelli, Vamp e Vita-2, presentati da Mercedes-Benz ed Ernst Dickmanns, sono in grado di percorrere ben 1000 km a 130 km/h in autonomia su un’autostrada di Parigi. Argo, realizzata da Alberto Broggi, dell’Università di Parma, nel 1998 può percorrere quasi 2000 km in sei giorni in completa autonomia, si tratta di una Lancia Thema modificata.

Per quanto concerne il trasporto pubblico, pionieri sono gli olandesi che nel 2008 inaugurano il ParkShuttle, il primo sistema di trasporto pubblico senza autista. Fino al 2017 è tutto un susseguirsi di prove e ulteriori sviluppi di veicoli a guida autonoma da parte dei maggiori produttori, ma oggi a che punto siamo?

Self driving cars, a che punto siamo oggi

Oggi ci sono già diversi veicoli a guida autonoma in commercio, sebbene i prezzi non siano esattamente abbordabili, parliamo di circa 90 mila euro. Autopilot di Tesla, Waymo e Uber sono tutte realtà concrete, tutte diverse tra loro. Prendiamo per esempio Waymo che ha iniziato a sperimentare un servizio passeggeri a Phoenix, in Arizona. 

Waymo è una società che fa parte di Alphabet, la holding che controlla Google per intenderci, e che da fine ottobre sta sperimentando un trasporto interamente automatizzato. La guida è quindi affidata ai sensori e ai sistemi di intelligenza artificiale, quindi ai software. Tuttavia, i volontari che partecipano al progetto, sono accompagnati da un operatore che è in grado di intervenire in caso di bisogno. L’obbiettivo di Waymo è quello di arrivare a un tipo di trasporto senza autista che si possa utilizzare in tutta l’area di Phoenix per essere poi esteso nelle altre città statunitensi. 

Anche Tesla e Volvo stanno lavorando all’autonomia totale dei loro mezzi, mentre BMW, Ford e Volkswagen al momento hanno scelto un approccio ibrido e hanno progetti che portano avanti entrambe le soluzioni, quindi sistema completamente autonomo e semi-autonomo. 

Ci sono vari livelli di autonomia

Per capire del tutto cosa si intenda oggi per automazione, e dunque il suo relativo sviluppo, si deve sapere che i livelli di autonomia delle auto, al momento, sono 6, dal livello più basso, lo 0, che implica la costante presenza e attenzione del guidatore, che deve eseguire tutte le manovre di guida e che può fruire del driver solamente per quanto concerne l’avvertimento di eventuali malfunzionamenti del mezzo, fino al livello 5, la completa autonomia dell’auto che è quindi in grado di affrontare da sola tutte le situazioni e non è richiesta la presenza del guidatore. 

Le auto attualmente sul mercato sono già classificabili quasi tutte nei primi due livelli, basti pensare al parcheggio assistito, mentre alcune auto, tipo le Tesla, sono a cavallo tra il livello 2 e 3, anche se sembra che il lancio sul mercato di modelli più avanzati sia imminente. 

Le problematiche legate alla sperimentazione su strada sono essenzialmente legate alle normative, ancora non si è stabilito, in caso di auto a guida autonoma coinvolte in sinistri stradali, se la colpa sarà della casa costruttrice o del proprietario. 

Vantaggi del trasporto automatizzato

Sicuramente i vantaggi di cui si potrà fruire una volta che queste auto intelligenti avranno invaso i mercati sono tanti. Un sistema di guida automatizzato e interconnesso con gli altri veicoli significa una guida intelligente, quindi diminuzione degli incidenti, guida ottimizzata con conseguente risparmio del carburante, minor inquinamento. 

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Conseguenza dell’immissione sul mercato di queste nuove vetture sarà probabilmente una maggiore fluidità nel mercato dell’usato, prezzi più flessibili e maggiore possibilità di scelta tra marche e modelli, una vera manna per chi cerca un’auto usata. Sarà sempre comunque necessario valutare bene l’acquisto dell’usato, facendo tutti i controlli sull'auto, perché non mancheranno le truffe. Richiedi sempre un Certificauto, è una garanzia che l’usato che stai acquistando è davvero sicuro. 

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