Acquistare un camper è il sogno di molti, vediamo però come scegliere quello più conveniente
SET 17

Acquistare un camper: quale scegliere?

17 settembre 2018
Desideravi da tempo acquistare un camper per fare delle vere vacanze on the road e finalmente quel momento è arrivato. Ora, però devi fare diverse valutazioni per capire quale tipologia di camper sia più conveniente per le tue esigenze e, soprattutto, quale sia quello che ti permetterà di contenere i costi dei consumi. Si tratta di mettere a confronto diverse soluzioni e di scegliere tra tutte quelle che meglio rispondono al tipo di utilizzo che vuoi fare del tuo camper e del modo in cui vorrai viaggiare. Vediamo quindi, prima di acquistare un camper, di cosa devi tenere conto. 

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Acquistare un camper, cosa considerare prima

Come abbiamo detto ci sono diverse tipologie di camper e tutte hanno diversi consumi. Ci sono camper mansardati e semintegrali, che sono le due principali categorie di camper, ma anche camper a benzina, a diesel e a metano, tutte cose da ponderare. Partiamo però da un principio fondamentale: più il camper è pesante e più è grande, più consumerà. 

Questa è una questione di fisica, non c’è molto da valutare. Tuttavia possiamo farci un’idea di quali potranno essere i consumi per ciascun caso, almeno in linea di massima, prima di inserire tra i fattori di valutazione anche la nostra modalità di guida e il tipo di percorso che, di volta in volta, si andrà ad affrontare.

Le diverse tipologie di camper

Tutti i camper fanno parte della categoria autocaravan, cioè veicoli a motore che sono attrezzati per ospitare persone in numero variabile e per viaggiare. Diciamo che si tratta di una sorta di “casa” mobile. Tra i vari tipi di camper segnaliamo i mansardati, i semintegrali, ma anche i monoscocca in vetroresina e i motorhome, cioè quelli integrali. Le differenze tra queste tipologie sono diverse, vediamo tra le due categorie più comuni quali sono.
 
Camper mansardato: questa tipologia di camper è chiamata mansardata perché sulla cabina guida è alloggiata la mansarda, una propaggine della struttura mobile dove è alloggiato un letto matrimoniale. Questo camper ha molti vantaggi, è ospitale e dotato di molti accessori come il forno, doppio frigo, più spazio abitabile, doccia separata. Può essere da 4 o 7 posti.

I vantaggi quindi sono evidenti, ma bisogna mettere in conto anche i contro, che sono anch'essi diversi, prima di tutti l’effetto vela. L’effetto vela è in questo caso dato dall'attrito della mansarda con l’aria durante il viaggio, quindi a causa di ciò non solo viaggeremo con una velocità meno sostenuta, ma consumeremo anche più carburante. In media si possono fare circa 8 km con un litro di gasolio, ma poi entrano in gioco tutti gli altri fattori di cui parleremo dopo. 

Il camper semintegrale: è un camper che ha un abitacolo alloggiato su un autotelaio cabinato, ma non è provvisto di mansarda. Va da sé, quindi, che non ci sarà l’effetto vela, quindi l’attrito causato dalla mansarda, il mezzo è più aerodinamico. Per quanto riguarda gli accessori e i comfort, sono pressoché gli stessi del camper mansardato. Per quanto riguarda i posti, in questo caso, può essere da 2 a 6 persone, con 4 posti letto circa.

Quale dei due?

Parlando esclusivamente di consumi, con il camper semintegrale si può avere un risparmio del 20% circa sul carburante rispetto al camper mansardato. Questo è dovuto in primis al fatto che non abbiamo l’effetto vela, e in secondo luogo al fatto che risulta un po’ più leggero. 
Va da sé che più sono i posti e le persone che può ospitare, più il camper consumerà. 

Diesel, benzina o GPL?

Adesso, fatta un’idea sulla tipologia di camper, vediamo quale tipo di alimentazione ti permetterà di consumare meno. Diciamo subito che la tipologia a gasolio è la più diffusa, attenzione però, perché se da una parte abbiamo consumi contenuti e buone prestazioni rispetto alle altre possibilità, ricordiamo che la vita dei mezzi alimentati a gasolio è destinata a non durare a lungo in base alle nuove normative sulle emissioni. Più longevi, invece, saranno i motori a benzina, che di solito però sono montati sulle tipologie di camper più datate. Una soluzione potrebbe essere il camper alimentato a benzina e GPL, in questo modo si può entrare anche in città, ma dipende piuttosto dal tipo delle esigenze di viaggio individuali.
 
Un camper con solo impianto a GPL, è vero, consuma meno, il GPL ha costi relativamente bassi, però non c’è una buona rete di distributori, all'estero va un po’ meglio, e soprattutto l’impianto deve essere revisionato almeno ogni 10 anni. Buona alternativa il metano, meno inquinante, ma in questo caso i distributori saranno ancora più difficili da trovare e la revisione andrà fatta ogni 4-5 anni.

Ottimizzare i consumi, ma come?

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I consumi dipendono molto anche dal tipo di guida, il consiglio è quello di avere un’andatura costante a velocità moderata. Tuttavia influisce anche il percorso, una strada a curve e in salita comporterà dei consumi maggiori rispetto a un rettilineo in pianura.

Infine, se si opta per un camper usato, è sempre bene far effettuare un controllo minuzioso per stabilire quale sia il suo reale stato. Con Certificauto, una serie di test atti a valutare la condizione reale del mezzo, si può fare un acquisto sicuro e senza brutte sorprese. Porta a certificare il tuo camper e fai un acquisto sereno!

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