Patente auto, cosa c'è da sapere per affrontare gli esami nel modo giusto
OTT 10

Patente e auto: cosa c’è da sapere?

10 ottobre 2018
Arrivare al compimento dei 18 anni per molti ragazzi non è solo un appuntamento con la maturità, ma anche il momento in cui, finalmente, si può prendere la patente e raggiungere quell'indipendenza tanto agognata. A questo punto però ci sono delle cose da sapere, sia che si intenda conseguire la patente auto in Italia, sia all'estero, dove sempre più spesso i ragazzi si trovano a seguire dei corsi di studio per diversi mesi.

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Patente auto, da dove si comincia

Iniziamo subito col dire che ormai da qualche anno le cose sono un po’cambiate. La tecnologia è entrata a far parte della quotidianità e quindi anche l’esame per la patente è informatizzato. 

Come accadeva prima, anche nel 2018 si può scegliere se affrontare l’esame di teoria da privatista o se invece iscriversi in una scuola guida e seguire le lezioni. La scelta dipende soprattutto dal fatto che si ritenga di essere in grado di prepararsi da soli o meno e magari per risparmiare un centinaio di euro. 

Di contro, però, ci sarà l’incombenza di sbrigare tutte le pratiche burocratiche da soli, mentre per quanto riguarda la parte pratica, è comunque necessario effettuare 6 ore di guida obbligatoria, come prevede la normativa entrata in vigore nel 2013, da svolgersi con un istruttore abilitato. 

Esame di Teoria in Italia

Per conseguire l’esame di teoria in Italia, sia che ci si presenti come corsisti che come privatisti, si dovrà affrontare un esame informatizzato. Le postazioni, infatti, sono dotate di personal computer con schermo “touch”.

L’esame consiste nel dover rispondere a 40 domande, non più con scelta multipla, scegliendo semplicemente tra le due opzioni vero e falso. A disposizione, per fornire le risposte, ci sono 30 minuti e si possono commettere un massimo di 4 errori. Un’altra differenza coni vecchi esami che si facevano su schede cartacee è che ora si possono apportare correzioni alle risposte fino a che non si invia il modulo interamente compilato. 

Le domande vengono scelte da un archivio che contempla tutti i 25 argomenti di studio. Il programma ministeriale, infatti, è suddiviso in 25 capitoli di cui 15 sono considerati primari, 10 secondari, ma il consiglio è quello di studiare bene tutto. Durante l’esame, comunque, verranno estrapolate 2 domande per ciascuno dei capitoli primari e una domanda dai rimanenti capitoli secondari.

Oggigiorno ci sono diverse applicazioni che consentono di studiare comodamente anche dai device elettronici e di esercitarsi con delle simulazioni.

Esame di guida in Italia

Chi supera l’esame di teoria riceve il Foglio Rosa che ha una validità di 6 mesi. In questo lasso di tempo ci si può esercitare con la guida. Le ore di guida con istruttore abilitato da effettuare obbligatoriamente per accedere all'esame, come detto prima, sono 6 e devono essere effettuate sia da chi è iscritto alla scuola guida sia da chi si è presentato come privatista. 

A questo punto, però, è necessario comunque iscriversi in un’autoscuola. Questa, una volta effettuate tutte le sei ore di guida, rilascerà un attestato col quale effettuare la prenotazione dell’esame pratico. 

Esame di guida all'estero

Molti sono i ragazzi che vivono temporaneamente all'estero per motivi di studio o di lavoro. Se si vuole conseguire la patente fuori dall'Italia cosa si deve fare? 

Per prima cosa ci si deve informare sulle modalità, ogni Stato ha le sue direttive, tuttavia ricordiamo che le patenti conseguite all'interno di uno dei Paesi dell’Unione Europea non necessitano di alcuna conversione, quelle conseguite al di fuori dell’UE devono essere convertite per essere valide anche nel nostro Paese. 

Ogni Stato membro dell’Unione, comunque, ha un suo regolamento per quanto riguarda il conseguimento della patente. In Spagna, per esempio, le domande di teoria son 30 e si hanno a disposizione 30 minuti per rispondere, ma sono ammessi solo 3 errori. 

Consigli pratici per chi deve prendere la patente

Prendere la patente è un passaggio molto importante per i giovani, ma gli esami devono essere affrontati con serietà, anche perché i costi attuali per conseguire la patente sono attorno ai 650-750 euro circa. Si deve studiare per tempo e con costanza, esercitandosi molto. 

Per quanto riguarda la teoria non c’è molto da girarci attorno, va studiata. Meglio tuttavia suddividere lo studio per argomenti e prevedere una serie di esercitazioni alla fine di ogni sessione. Per la pratica, invece, si deve seguire alla lettera ciò che dice l’istruttore e ci si deve esercitare alla guida al massimo della concentrazione.

Ricordiamo ai genitori che volessero regalare un’auto usata al proprio figlio che sta per conseguire la patente, che ci sono dei limiti per quanto concerne la cilindrata, prima di effettuare l’acquisto è bene informarsi se l’auto che si intende acquistare può essere guidata dai neopatentati. 

Inoltre è consigliabile anche effettuare una serie di controlli sulla vettura usata per verificarne il reale stato. Il Certificauto è l’unico modo che ti permette di conoscere le condizioni dell’auto usata che stai per acquistare, in modo da non avere brutte sorprese dopo l’acquisto.

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Infine, un consiglio sempre valido per i ragazzi è quello di cercare di restare concentrati, sia durante l’esame di teoria che durante quello di pratica, dominare l’ansia e senza prendere sottogamba l’esame, in fondo anche questa è una prova di maturità.

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