Punti patente, se si perdono non è impossibile recuperarli, ci sono ben 3 modi per farlo
DIC 12

Punti patente: come funziona per i neopatentati

12 dicembre 2018
Quando si prende la patente ci si sente un po’ più grandi, un po’ più liberi. Molti ragazzi però non sanno gestire questa nuova libertà acquisita e quando arrivano a questa importante tappa sono in diversi quelli che finiscono per commettere infrazioni e giocarsi i preziosi punti per la patente. Vediamo quindi a cosa si deve fare particolare attenzione e, nel caso si perdano i punti patente, come fare per recuperarli.

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Punti patente, come funzionano?

La patente non è sempre stata a punti, chi ha più di 40 anni lo sa. Si tratta, infatti, di una normativa introdotta ormai diversi anni fa, esattamente nel luglio del 2003. Il funzionamento di questo sistema a punti è normato dall’art. 126 bis del Codice della Strada. La Legge 214 del 2003 ha così modificato il Decreto Legge n. 152 del 27 giugno 2003, ma solo in alcuni punti.

In pratica con questa nuova normativa è stato introdotto il concetto di patente a punti, fino ad allora praticamente sconosciuto nel nostro Paese. In cosa consiste? Nulla di eccessivamente complicato in realtà. Si parte con un corredo di 20 punti nella patente che vengono scalati di un certo numero a seconda della tipologia dell’infrazione commessa. Una volta esauriti tutti i punti si deve sostenere un nuovo esame.

Come funziona oggi la patente a punti

Il funzionamento della patente a punti oggi è praticamente lo stesso introdotto dalla normativa del 2003, eccezion fatta per le nuove restrizioni introdotte per i neopatentati nel 2011.

In generale, e questo vale per tutti, ogni patente ha un corredo di 20 punti. Non importa quando tu l’abbia conseguita, la tua patente ha 20 punti. Questi punti non sono intoccabili, difatti il sistema è stato messo a punto proprio per indurre i conducenti a una guida sicura, se non con le buone, con lo spauracchio di dover rifare l’esame per la patente.

I punti che ciascuno di noi possiede nella propria patente possono essere decurtati in numero proporzionale al tipo di infrazione commessa. Facciamo un esempio. Superare il limite di velocità comporta una sanzione pecuniaria e la decurtazione di 3 punti dalla patente, se si supera tale limite di oltre 10 km/h. 

Se però lo si supera di oltre 40km/h la decurtazione sarà di ben 6 punti che diventano 10 se si supera di oltre 60 km/h, oltre ovviamente alle sanzioni accessorie, quali il ritiro della patente per un certo periodo di tempo anch'esso variabile. 

Niente panico però, perché se da una parte i punti vengono decurtati, dall'altra vengono anche erogati dei punti bonus, per l’esattezza 2 ogni 2 anni, ammesso che non si commettano nel suddetto periodo infrazioni, e per un massimo di 30 punti. 

Se l’infrazione è particolarmente grave si può arrivare a perdere anche 15 punti tutti in una volta. Ma cosa succede se si perdono tutti i punti della patente? Si deve sostenere nuovamente l’esame “di revisione” della patente, quindi un quiz scritto e una prova di guida. 

Come funziona per i neopatentati


Questo sistema a punti è come una spada di Damocle per i neopatentati che hanno già diverse limitazioni. 

Iniziamo col dire subito che i neopatentati devono guidare esclusivamente i veicoli a loro consentiti, quindi con una potenza massima di 70 kw e 95 cavalli per tutto il primo anno di patente. Se quindi si deve acquistare un’auto, che sia nuova o usata, è bene verificare prima che sia tra quelle consentite. Se si acquista un’auto usata un Certificauto è un’ulteriore garanzia di conformità del mezzo, soprattutto per quanto riguarda il suo reale stato e quindi la sicurezza. 

Per quanto concerne i limiti di velocità, i neopatentati hanno limiti di 100 km/ in autostrada e 90 km/h nelle statali per 3 anni dal conseguimento della patente. Tra gli altri paletti per i neopatentati c’è la tolleranza zero sull’alcol, quindi chi ha appena conseguito la patente dovrà necessariamente evitare di bere prima di mettersi alla guida.

Se infatti per tutti gli altri automobilisti il tasso alcolico consentito è di 0,5 g/litro, con perdita di 10 punti, per i neopatentati e fino al compimento dei 21 anni è fatto divieto di guida se si è assunto dell’alcol

Ma veniamo alla decurtazione punti per i neopatentati. Le infrazioni commesse dai neopatentati sono punite con una decurtazione di punti doppia rispetto a quella dei “veterani”. Quindi un’infrazione da 3 punti, per un neopatentato, diventa di 6 punti, sempre per un massimo di 15. Inoltre, i neopatentati più disciplinati, riceveranno 1 solo punto e ogni 3 anni invece che ogni due. 

Recuperare i punti non è mission impossible

Come abbiamo accennato, i punti persi si possono recuperare e per farlo ci sono tre diversi modi. 

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1. Il primo modo è quello di attendere il recupero “automatico” per buona condotta, quindi, ricapitolando, 2 punti ogni 2 anni per chi non è neopatentato e 1 punto ogni 3 anni per i neopatentati, fino a un massimo di 30 punti. 

2. Seguire un corso di recupero presso un’autoscuola: con un corso di 12 ore si possono recuperare fino a un massimo di 6 punti, ovviamente i corsi sono a pagamento. 

3. Recupero zero punti: anche per chi ha esaurito i punti c’è speranza, in questo caso però si deve sostenere un esame teorico e pratico di revisione, se lo si supera si recuperano per intero tutti e 20 i punti, se non si supera la patente viene distrutta e si dovrà attendere un anno prima di rifare l’esame per la patente.

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