Vendita auto tra privati:cosa c'è da sapere
SET 04

Vendita auto tra privati:cosa c'è da sapere

4 settembre 2019

La vendita auto tra privati è un fenomeno in grande ascesa. Lo dimostra il fatto che, negli ultimi anni, il numero di transazioni fatte “bypassando” le concessionarie è cresciuto molto. Conseguentemente alla crescita dei tanti portali online sono aumentate le possibilità di vendere la propria auto, affrontando lo “spauracchio” della svalutazione rispetto alla proposta commerciale delle concessionarie.  Sono così aumentate le transazioni tra privati in un mercato, quello dell’ automotive, che sta esplorando strade diverse rispetto al passato. Le recenti statistiche ci suggeriscono che circa il 60% delle vendite avviene tra privati: ma cosa spinge così tante persone a scegliere Internet per vendere la propria auto?

I motivi principali sono i seguenti:

  •        Il privato vuole venderla ad un prezzo più alto di quello proposto dal concessionario, o comunque risparmiare sui costi di intermediazione
  •        Online si ha più scelta rispetto al concessionario sotto casa
  •        Di solito si vende online per velocizzare il processo di vendita

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Tuttavia la vendita di auto tra privati non è così snella come potrebbe sembrare: essa presenta una serie di insidie alle quali bisogna prestare attenzione. Oltre alle eventuali problematiche legate agli aspetti burocratici (passaggio di proprietà, provenienza del denaro, mancanza dei documenti necessari), ci sono tanti altri aspetti tecnici di cui tenere conto quando si decide di procedere ad un acquisto tra privati. Siamo sicuri di conoscere con esattezza lo stato d’uso del veicolo usato?

Alcune voci fondamentali da valutare

Al giorno d’oggi è diventato fondamentale avere contezza riguardo allo stato d’uso di un veicolo, quando ci si approccia ad acquistare un prodotto scovato sulla rete. Sono moltissimi gli aspetti che è bene approfondire, come ad esempio:

  •         Controllare accuratamente se il veicolo è incidentato
  •         Effettuare un test drive efficiente
  •        Controllare se il veicolo ha un fermo amministrativo o altri intoppi burocratici

Queste sono solo alcune delle premure da prendere, ma in generale non si dovrebbe trascurare nessun controllo che potrebbe trasformarsi in un aggravio di spesa. Senza dimenticare infine l’annoso problema dei contachilometri manomessi, vero e proprio cruccio  di tanti automobilisti.

I numeri dell’ultimo anno

Che la vendita di auto usate sia in costante aumento ce lo dice il numero, in crescita, di transazioni. Il 2018 si è chiuso con un 4,3%  (230mila) in più di auto usate vendute rispetto all’anno precedente. In totale sono stati 5.567.570 i passaggi di proprietà effettuati, con una forte incidenza di auto a km0 immesse sul mercato dell’usato. Un giro di affari che ha generato oltre 21 miliardi di euro, oltre due in più rispetto al 2017. Anche nel 2019 il trend non sembra scemare, visto che ad esempio l’acquisto di auto a km0 ha fatto registrare una crescita dal 6,1% al 7,6%. Contestualmente a tutto ciò, aumenta la necessità dei consumatori di essere tutelati nella compravendita di auto usate.  

Certificauto: il servizio che fa per te

Già da qualche anno si sta affermando sul mercato un servizio innovativo e assolutamente unico. Parliamo di Certificauto, strumento attraverso il quale il compratore può tutelarsi rispetto a tutti i punti che abbiamo elencato in precedenza. Grazie ad una rete estesa di officine (oltre 300 in tutta Italia, ma si tratta di numeri in crescita), Certificauto garantisce un servizio efficiente e super partes, che prevede 321 controlli sul veicolo di tipo meccanico, elettronico e amministrativo. Senza dimenticare test drive, controlli sotto scocca e controlli sia sulla carrozzeria che sugli interni. In questo modo, e con una spesa esigua per un servizio così accurato, chi deve acquistare un’auto da un privato o da un concessionario si mette al riparo da eventuali brutte sorprese.

 


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